Le 7 migliori alternative ad Airbnb per diversificare le prenotazioni nel 2026

Condividi
Josh Genuth
Josh Genuth, Senior Content Writer
Condividi

Fino a qualche anno fa avviare un’attività di affitti brevi significava pubblicare l’inserzione solo su Airbnb. Nel 2026 puntare tutto su un unico portale è un rischio concreto per la tua attività: basta un cambio dell’algoritmo di ricerca o un rialzo dei costi applicati agli ospiti e i ricavi possono calare da un giorno all’altro. Le alternative ad Airbnb servono proprio a questo, cioè a distribuire le prenotazioni su più portali e proteggere il fatturato, anche se gestire più piattaforme aggiunge lavoro ogni giorno. In questa guida trovi i portali per affitti brevi che hanno davvero senso per chi ha pochi immobili in Italia e come colmare lo scollamento operativo tra un portale e l’altro.

In breve:

Vivere di un solo portale rende i ricavi fragili: una modifica dell’algoritmo o un aumento delle commissioni può ridurre gli incassi nel giro di una notte. In Italia il primo portale da presidiare accanto ad Airbnb è quasi sempre Booking.com, che raccoglie gran parte della domanda internazionale e di chi viaggia per lavoro, con un peso ben superiore a quello che ha negli Stati Uniti. Vrbo attrae famiglie e gruppi con soggiorni più lunghi, HomeToGo ed Expedia allargano la vetrina, i soggiorni oltre i 30 giorni riducono la rotazione. Il tuo sito per prenotazioni dirette azzera le commissioni e ti lascia il pieno controllo dei dati degli ospiti. Attenzione a due punti: senza sincronizzazione in tempo reale tramite API il rischio di doppie prenotazioni è reale, perché ritardi iCal fino a 30 minuti bastano per due prenotazioni sovrapposte, e la riscossione passa dalla piattaforma (Airbnb) a te (Vrbo, Booking.com, sito diretto). Automatizza gli incassi o ci perdi ore ogni settimana.

Perché i piccoli proprietari guardano oltre Airbnb?

Airbnb porta un alto volume di prenotazioni, ma ti lascia poco margine di manovra. Due limiti pesano soprattutto su chi ha pochi immobili. Il primo: le regole sulla comunicazione in app ti impediscono di costruire un tuo archivio di contatti e quindi di lavorare sugli ospiti ricorrenti. Il secondo: i costi a carico dell’ospite superano spesso il 14%, e il prezzo finale che vede chi prenota può diventare meno competitivo rispetto ad altri portali. Portare parte della domanda fuori dalla piattaforma ti restituisce il controllo su prezzi e dati degli ospiti e ti fa passare da chi affitta un appartamento a chi gestisce un’attività.

I migliori portali per affitti brevi per chi ha pochi immobili

Se gestisci tra 1 e 5 proprietà, punta sui portali dove prenotano davvero i tuoi ospiti ideali invece di provare a esserci su tutti.

1. Vrbo (famiglie e gruppi)

Vrbo pubblica solo case intere: niente stanze private, niente spazi comuni. Questo filtro attira famiglie e gruppi, che prenotano soggiorni più lunghi e con più anticipo, e alza il valore medio della prenotazione. In Italia funziona bene per le case intere nelle destinazioni turistiche classiche, dal mare alla montagna ai laghi, meno in città per i soggiorni di una o due notti. Se lo colleghi a un gestionale professionale, Vrbo richiede che sia tu il Merchant of Record: sei tu il responsabile dell’elaborazione diretta dei pagamenti degli ospiti. Prima di iniziare a pubblicare su Vrbo vale la pena leggere il confronto tra Airbnb e Vrbo per capire quale dei due porta gli ospiti che ti interessano.

2. Booking.com (il portale che in Italia non puoi ignorare)

Booking.com è il punto di partenza di chi cerca un alloggio in Italia molto più di quanto lo sia negli Stati Uniti, e porta un volume enorme anche sugli affitti brevi: ospiti stranieri, trasferte di lavoro, prenotazioni sotto data. Il modello è quello della prenotazione istantanea. La complessità arriva dopo: il portale può trasmetterti dati di carte non verificate, quindi ti conviene controllare manualmente i metodi di pagamento per evitare mancati incassi dovuti a carte non valide. Prima di decidere quanto spazio dargli in calendario, guarda quanto costa Booking.com ai gestori tra commissione e programmi di visibilità.

3. Hopper Homes (app, pubblico giovane)

Hopper è passata dai voli agli affitti brevi. È un’app pensata per il mobile, con un pubblico giovane che dà valore alla stabilità del prezzo. Funzioni come il blocco del prezzo e i premi fedeltà le permettono di mantenere un volume di prenotazioni elevato. Il suo bacino resta concentrato in Nord America, quindi in Italia ha senso se il tuo immobile intercetta viaggiatori dagli Stati Uniti e dal Canada.

Altre alternative ad Airbnb per immobili particolari

I portali specializzati spesso filtrano meglio gli ospiti e lasciano margini più alti su certi tipi di immobile.

4. Furnished Finder (soggiorni di medio termine)

Furnished Finder è il riferimento per i soggiorni di 30 giorni o più e si rivolge a personale sanitario e professionisti aziendali in trasferta. Invece della commissione sulla singola prenotazione applica una quota annuale per l’inserzione, e questo lascia più margine netto. È un portale statunitense: in Italia la stessa domanda di medio termine arriva da trasferte aziendali, personale sanitario, studenti fuori sede e chi lavora da remoto, e passa più spesso da altri canali o dal tuo sito. Il principio però resta valido, perché meno rotazione significa meno pulizie, meno check-in e ricavi più prevedibili.

5. Marriott Homes & Villas (immobili di alta gamma)

Potenzia i tuoi affitti a breve termine oggi

Marriott propone una selezione curata di case di alto livello e ti dà accesso ai milioni di iscritti al programma Bonvoy. La soglia d’ingresso è alta e richiede standard di gestione professionali, ma porta ospiti di fascia alta con budget di viaggio più ampi. Nello stesso segmento si muove Plum Guide, che approva gli immobili uno per uno dopo una selezione severa.

6. Expedia

Expedia funziona come una grande agenzia di viaggi e porta ospiti che spesso si aspettano un servizio da hotel e procedure di check-in automatizzate. Chi prenota qui potrebbe non leggere i messaggi in app, quindi una comunicazione chiara e automatica è indispensabile per una gestione senza attriti. Un vantaggio pratico: Vrbo fa parte del gruppo Expedia, quindi lavorando su questa famiglia di portali copri due tipi di domanda con un unico flusso di lavoro.

7. Il tuo sito per prenotazioni dirette

Il canale più redditizio resta il tuo. Un sito web per prenotazioni dirette ti evita dal 15% al 20% in commissioni dei portali e costi a carico dell’ospite. Siti Web Guesty™ semplifica la configurazione e ti permette di lanciare un sito professionale senza bisogno di uno sviluppatore. Il sistema sincronizza automaticamente tariffe e disponibilità su tutti i canali e, soprattutto, ti lascia tutti i dati degli ospiti per le campagne future e per far tornare chi ha già soggiornato.

Alternative a Booking.com: dove trovare prenotazioni oltre i due giganti

Se Airbnb e Booking.com ti riempiono già buona parte del calendario, il passo successivo non è un terzo gigante ma un canale che porti domanda diversa da quella che hai già.

  • HomeToGo. È un metamotore: raccoglie le inserzioni dai portali partner e dai channel manager e le mette a confronto in un’unica ricerca. Per te significa comparire in un contesto dove l’ospite sta confrontando i prezzi, spesso senza dover gestire un nuovo portale da zero.
  • Vrbo ed Expedia. Stesso gruppo, pubblici diversi: case intere per le famiglie da un lato, viaggiatori abituati agli hotel dall’altro.
  • Portali locali ed europei. Accanto ai grandi nomi esistono portali specializzati per territorio o per tipo di struttura, dalle case al mare agli agriturismi, e agenzie locali che lavorano su commissione. Portano meno volume, ma spesso ospiti più in linea con l’immobile e meno sensibili al prezzo.
  • Plum Guide. Ha senso se il tuo immobile è di fascia alta e regge una selezione rigorosa.
  • Il tuo sito. L’unico canale dove il prezzo che decidi è il prezzo che incassi.

La regola pratica è semplice: aggiungi un canale alla volta e tieni d’occhio quante prenotazioni porta davvero, non quante visualizzazioni.

Le difficoltà nascoste della diversificazione

Pubblicare su più portali aumenta il rischio di doppie prenotazioni e complica gli incassi.

Gestire i pagamenti fuori dalla “rete di sicurezza” di Airbnb

Su Airbnb i soldi degli ospiti li muove la piattaforma. Su Booking.com o sul tuo sito li muovi tu. La riscossione manuale dei pagamenti è una delle complicazioni che costano più tempo: ore passate a inserire i dati delle carte, a mandare link di pagamento e a rincorrere chi non paga. Automatizzare la riscossione dei pagamenti elimina quasi tutto questo lavoro: GuestyPay™ è un elaboratore di pagamenti sicuro e integrato per gli affitti brevi, che automatizza i flussi di pagamento, gestisce i depositi cauzionali e i chargeback per proteggere i tuoi ricavi.

Evitare l’incubo delle doppie prenotazioni

Gestire tra 1 e 5 unità su più siti richiede una sincronizzazione in tempo reale. Un ritardo di 30 minuti nell’aggiornamento dei calendari basta perché due ospiti prenotino le stesse notti. Guesty Lite™ fa da fonte unica e affidabile dei dati per chi ha pochi immobili: quando arriva una prenotazione su un portale, il software blocca all’istante quelle date su tutti gli altri ed elimina il rischio di errori manuali e annullamenti.

Confronto tra commissioni e pubblico dei portali

Passare a una strategia multicanale senza stress

  • Passo 1: ottimizza l’inserzione di partenza. Foto e descrizioni devono funzionare su qualsiasi portale. Togli ogni riferimento esplicito ad Airbnb dal testo.
  • Passo 2: scegli un solo secondo portale. In Italia per la maggior parte dei proprietari il candidato naturale è Booking.com; se hai case intere in una destinazione da famiglie, valuta Vrbo. Impara come funzionano i suoi pagamenti e la sua interfaccia prima di aggiungere un terzo portale.
  • Passo 3: centralizza le operazioni. Con il Guesty Channel Manager™ automatizzi tariffe e disponibilità: aggiorni un prezzo in un unico punto e la modifica arriva su Airbnb, Booking.com, Vrbo e sul tuo sito nello stesso momento.

Far crescere la tua strategia multicanale

Guesty Lite™ (tra 1 e 3 inserzioni) offre le automazioni essenziali a chi inizia a distribuire fuori da Airbnb. Guesty Pro™ (tra 4 e 499 inserzioni) supporta i portafogli in crescita con distribuzione sui portali integrata tramite API, pagamenti automatici e report su tutti i canali. Guesty Enterprise™ (oltre 500 inserzioni) aggiunge flussi di lavoro su misura e supporto dedicato per chi gestisce inventario su più canali e più mercati.

Related stories